Il Nuovo Liscio

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Hanno tra i 23 e i 19 anni i componenti del Nicolò Quercia Quartet, chi, come il leader ha completato la sua formazione in Conservatorio, chi, come la giovanissima pianista Carlotta Marchesini deve ancora terminarla. Il loro gruppo è uno dei protagonisti di un ‘rinascimento’ della musica popolare della Regione che passa, da un lato, per la ricerca e riproposizione filologica di un repertorio ‘storico’, dall’altro per l’uso di un linguaggio contemporaneo, come quello del jazz, che in realtà ha molto a che fare con le origini di queste ballate. Perché, comunque, di far ballare si tratta, di unire le coppie, di avvolgerle, adesso come decenni fa, nella bellezza della danza come fatto edonistico ma anche sociale.

Una ‘riscoperta’ che coinvolge, quando loro suonano, un pubblico di ogni età, dagli appassionati a quelli che si affacciano adesso a questa scena. Una ‘ondata’ che sicuramente deve molto all’incontro tra Mirko Mariani, uno sperimentatore che viene dall’avanguardia, dal ‘rumore’,  e due personalità che sono il segno identitario del liscio, Moreno ‘Il Biondo’ Conficconi e Mauro Ferrara. Orchestrali che con Mariani, e la supervisione di due intellettuali come lo scrittore Ermanno Cavazzoni e l’editrice e regista Elisabetta Sgarbi hanno creato per gli Extraliscio la sigla ‘punk da balera’, che meglio di tutte sintetizza lo spirito dei tempi. Muoversi tra passato e presente, tra tradizione e modernità per togliere la patina ‘museale’ da questa musica e farla tornare vibrante.

Un riconoscimento che ha avuto antecedenti importanti. Come quando i Macaroni Circus, una band stralunata e visionaria, fondata dal fumettista e regista Igort, organizzava a Bologna, in un circolo del centro storico serate settimanali una dimensione da club, per un pubblico di universitari nelle quali l’ospite speciale era proprio Leonildo Marcheselli, l’uomo che ne dopoguerra ha reso celebre la filuzzi e che veniva presentato come ‘L’inventore della polka’. Una miscela  che è la caratteristica  di un festival che proprio alla ‘rigenerazione’ del liscio è dedicato, Balamondo, con la direzione artistica di Mirko Casadei, il figlio di Raoul, il ‘re del liscio’.

Ogni estate la sua POPular Folk Orchestra fa dialogare artisti che provengono da universi sonori lontanissimi, come il chitarrista americano ultra sperimentale Marc Ribot e il fisarmonicista francese Richard Galliano, le star pop Colapesce Dimartino e il jazzista Paolo Fresu. E ogni sera, sul palco avviene la magia. Il ‘suono delle aie’  torna a essere davvero popolare, infiamma le piazze, soprattutto, mette in relazione le generazioni.

E questo, oltre alla bellezza delle composizioni e delle esecuzioni, vuol dire che la musica, quella della tradizione, è ancora, sempre di più, elemento connettivo del nostro tessuto sociale.

Pierfrancesco Pacoda

Nicolò Quercia Quartet concerto per La Notte della Filuzzi 01/02/2023

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