Il successo di Cara Forlì 2023

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Prenotazioni in tilt e migliaia di persone scatenate nei balli della tradizione. Si chiude un’edizione “senza precedenti” per “Cara Forlì“, la rassegna musicale dedicata al liscio romagnolo promossa dal Comune romagnolo in collaborazione con le famiglie di Secondo e Raoul Casadei, e il sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione.

Oltre a far registrare il tutto esaurito in platea in entrambe le serate di sabato 2 e domenica 3 settembre, con il meccanismo delle prenotazioni dei 1.000 posti in platea andato letteralmente in tilt nel giro di un paio di settimane, la manifestazione ispirata alle figure di Carlo Brighi, in arte Zaclèn, Secondo Casadei e Raoul Casadei, ha visto gravitare nel perimetro di piazza Saffi altre 1.500 persone che hanno ballato e cantato sulle note dei tre giganti del liscio. Appunto “un’edizione senza precedenti, in cui la Romagna l’ha fatta da padrone, anche in termini di pubblico”, esulta il sindaco Gian Luca Zattini.

Secondo i primi dati diffusi dall’ufficio del Turismo del Comune, la Romagna ha espresso il 70% dei prenotati, di cui il 50% provenienti dalla provincia di Forlì-Cesena. Dall’Emilia, e in particolare dai territori di Parma, Ferrara, Modena, e Bologna, sono giunte il 20% delle prenotazioni e il restante 10% da altre regioni, Lombardia, Veneto e Marche. Sono stati migliaia anche gli accessi allo Iat, che nella due giorni di “Cara Forlì” è stato preso d’assalto da appassionati e curiosi per la visione dei tre docufilm che raccontano la storia del liscio e il ritiro gratuito del libro dedicato alla vita e alle opere di Zaclen, Secondo e Raoul Casadei.

“Il richiamo delle nostre radici e del folklore popolare hanno trainato la partecipazione dei romagnoli in questo percorso di consacrazione della città di Forlì quale culla di una tradizione che si candida a diventare patrimonio immateriale dell’Unesco”, mette in luce il primo cittadino assicurando che si farà “la nostra parte in questo ambizioso progetto perché crediamo che il liscio sia la vera anima popolare della Romagna, una tradizione di cui andare orgogliosi e un valore da diffondere e condividere con le future generazioni”.

Cara Forlì 2023

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