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SUMMARY:Lavoro in ballo
DESCRIPTION:Mercoledì 1° maggio Savignano sul Rubicone sarà la piazza del Lavoro in Ballo\, festa-concerto per i 70 anni di Romagna mia nella città che ospita la Casa Museo di Secondo Casadei. Per una giornata intera\, il centro città si trasformerà nell’aia di una volta\, con i ballerini\, la musica\, i canti\, il buon cibo\, ma anche i cantastorie\, i personaggi e tutto ciò che componeva una festa contadina\, allora giusto – e spesso unico – ristoro del duro lavoro dei campi.  \n\n\n\nLa festa sarà l’occasione per celebrare il Liscio\, la colonna sonora che da sempre ha regalato al mondo rurale la forza e l’orgoglio dell’impegno quotidiano\, diventando poi il simbolo della resilienza dell’Emilia-Romagna riemersa dall’alluvione dello scorso maggio. Per questo motivo è stato organizzato un grande concerto che vedrà come ospiti Moreno Il Biondo\, l’ Orchestrina di Molto Agevole\, Gli Alluvionati del Liscio e la nuova orchestra della Generazione Z del Liscio. Con loro la special guest Roberta Cappelletti.  \n\n\n\n \n\n\n\nIL PROGRAMMA MUSICALE\n\n\n\nSi parte alle 18 al Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone con i saluti istituzionali del Sindaco\, di Savignano sul Rubicone\, i saluti di Riccarda Casadei e di Lisa e Letizia\, le nipoti del Maestro Secondo Casadei Lisa. Seguiranno poi i saluti di Moreno Il Biondo e altri artisti. Sempre alle 18 ci sarà l’intervento di Cgil\, Cisl e Uil del territorio che\, oltre a portare un saluto ai lavoratori e alle lavoratrici e ai cittadini e alle cittadine\, parleranno dei temi della salute e della sicurezza sul lavoro\, dei lavoratori del mondo dello spettacolo e del precariato. \n\n\n\nDopo i saluti inizia il concerto! Una rassegna di orchestre storiche e nuove della Romagna\, a testimoniare la rinnovata vitalità del Liscio che di recente ha goduto di una vetrina nazionale grazie alla partecipazione dei Santa Balera al Festival di Sanremo 2024 di fronte a 13 milioni e 500 mila spettatori. L’esordio in piazza della nuova orchestra della Generazione Z del Liscio\, composta da un ensemble di dieci musicisti giovanissimi provenienti da Forli\, Faenza\, Bologna e Rimini\, è attesissimo dai fan che li vedranno esibirsi con una scaletta che attinge dai migliori brani del liscio della tradizione. A seguire sul grande palco\, ci saranno gli Alluvionati del liscio – neonata formazione tutta faentina – con il loro Dai\, Dai Gresini! che è diventato l’Inno del Team Gresini del Moto Mondiale Gp e tanti altri brani storici. La giornata riserva anche una grande sorpresa con la partecipazione dell’Orchestrina di Molto Agevole\, guidata da Enrico Gabrielli (musicista ed arrangiatore\, che ha fatto parte di band come i Mariposa\, I Calibro 35\, gli Afterhours). L’orchestra presenta il nuovo cd realizzato insieme a Casadei Sonora\, dopo l’uscita del singolo Martino cha cha cha. Il concerto si concluderà con la grande tradizione di Moreno Il Biondo & Grande Evento\, reduce dall’ esperienza di resident band al programma Paradise di Pascal Vicedomini su Rai 2\, insieme all’ospite Roberta Cappelletti\, la rockstar del liscio di Romagna. Nel pomeriggio si esibiranno i ballerini e le ballerine della scuola di danza le Sirene Danzanti di Rimini e il Gruppo Folk Italiano alla Casadei di Ravenna. \n\n\n\n\n\nDurante il pomeriggio un trio di buskers animerà Corso Vendemini con il Trio D’Archi di Rodolfo Santandrea e il quartetto dei Fratelli & Margherita .  \n\n\n\n\n\n\n\nGLI EVENTI\n\n\n\nAd arricchire il programma del Lavoro in Ballo ci saranno\, inoltre\, anche una serie di altri appuntamenti. Alle 18 i lavoratori del mondo dello spettacolo sono invitati a riflettere insieme sugli interventi e le riforme necessarie per lo sviluppo e la crescita del settore.  \n\n\n\nA partire dalle 15:30 Francesca Bagli e Claudia Morigi\, docenti della scuola comunale di musica “Secondo Casadei”\, terranno un laboratorio rivolto ai bambini dove impareranno a costruire degli strumenti musicali e poi proveranno a suonare un brano insieme a fine laboratorio. Contemporaneamente alcuni docenti si esibiranno in concertini di musiche tradizionali. Sarà una buona occasione per reperire informazioni e suggerimenti per chi volesse intraprendere un percorso di studio presso la scuola di musica. Gli eventi si svolgeranno presso la Pescheria Vecchia\, sede della scuola\, in Corso Vendemini 51.  \n\n\n\nIn piazza Amati\, a partire dalle 18:30\, i commercianti del Cocs organizzeranno l’aperitivo “1954\, ai tempi di Secondo”. Mentre Piazza Borghesi accoglierà punti ristoro a cura di Avis Comunale\, Bar Mojito\, Bar Galleria e Rosticceria del Corso.  \n\n\n\n\n\n\n\nSanta Croce e San Rocco\n\n\n\nIl primo giorno di maggio a Savignano sul Rubicone si festeggia\, inoltre\, la Festa di Santa Croce. In questa occasione Borgo San Rocco si animerà con tantissimi eventi tra cui\, alle 17:00\, lo spettacolo di Denis Campitelli “Il primo Secondo”. Il racconto della vita e della prima parte della carriera del musicista Secondo Casadei\, dalle sue prime esperienza musicali\, fino alla consacrazione definitiva\, nel 1954\, anno in cui compose il famoso valzer ‘Romagna mia’. Sullo sfondo una Romagna contadina\, impossessata dal “demone del ballo”.  \n\n\n\nImmancabile poi\, a Santa Croce\, la storica pesca benefica\, le estemporanee dei pittori della Pescheria vecchia\, gli artisti di strada e la merenda offerta a tutti i bambini.  \n\n\n\nL’ingresso agli eventi è libero. In caso di maltempo i concerti si terranno al Cinema Teatro Moderno.  Tutta la giornata sarà seguita\, ripresa e montata per uno speciale TV dal Gruppo Icaro\, media partner dell’evento\, per inserirlo nel palinsesto di Icaro Tv nelle giornate successive al Primo Maggio. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con Visit Romagna ed è organizzata da Materiali Musicali in collaborazione con Casadei Sonora per i 60 anni di Romagna Mia del Maestro Secondo Casadei e si inserisce nei programmi delle celebrazioni dei 70 anni di Romagna Mia coordinate da Visit Romagna. 
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LOCATION:Teatro Moderno\, Corso Giulio Perticari 5\, 47039\, Savignano sul Rubicone\, Italia
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SUMMARY:Un Ballo Liscio - Santa Balera
DESCRIPTION:Un progetto di Riccardo Tesi e Claudio CarboniCon Riccardo Tesi\, organetto diatonico\, Claudio Carboni\, sassofono\, Nico Gori\, clarinetto\, Maurizio Geri\, chitarra e voce\, Roberto Bartoli\, contrabbasso\, Massimo Tagliata\, pianoforte e fisarmonica\, Gianluca Nanni\, percussioni Quartetto d’archi Alborada \n\n\n\nIl titolo è quello del primo cd dedicato alla tradizione strumentale del liscio della storia\, realizzato da Riccardo Tesi per l’etichetta francese leader per la world music\, Silex nel 1994. Erano gli anni delle riscoperte del “sound” cubano e della tradizione portoghese del fado\, grazie anche ai film di Wim Wenders Buena Vista Social Club e Lisbon Story\, successivi di soli 10 anni alla riscoperta di tali generi in ambito musicale\, assieme al folk irlandese e al Tex-Mex. \n\n\n\nUn ballo liscio\, il nuovo progetto di Riccardo Tesi e Claudio Carboni ci riporta alle origini della riscoperta del repertorio strumentale del liscio italiano. Un genere che può vantare una popolarità in Italia pari solo all’incertezza della sua paternità\, ma – per così dire – anche della sua maternità: se frutto di una contaminazione da parte della musica da ballo francese a seguito delle invasioni napoleoniche\, o alla diffusione nel Nord Italia\, in ambito borghese\, e poi popolare\, dei generi austroungarici della Polka e del Walzer\, non è dato sapere. Ma resta il fatto che dall’Appennino romagnolo in su – in tutte le sue diverse declinazioni: “romagnola”\, “di montagna”\, e del nord\, come nel caso del parmense Concerto Cantoni – il liscio ha fatto dell’Emilia- Romagna e dei cuori della sua popolazione terra di conquista\, a cavallo tra Otto e Novecento. E così ha soppiantato\, a suon di Polke e Mazurche\, i balli della tradizione popolare autoctoni “saltati” (dalla tipologia di passo saltellato) in netta contrapposizione al passo del liscio (il cui passo è “scivolato”) e “staccati”\, ovvero ballati da persone tra loro distanti\, e per di più\, in gruppi\, in contrapposizione con il liscio che favorisce l’avvicinamento delle coppie di danzatori. Con un conseguente\, scandaloso\, cambiamento radicale anche nei costumi\, e nelle strategie della seduzione in particolare\, al punto che molti di questi balli ravvicinati\, come anche il tango e la beguine\, furono messi al bando dai parroci di molte località. Ma questa è anche la storia del molteplice intrecciarsi di processi\, sociali e culturali che ha visto inediti protagonisti entrare in scena: braccianti\, contadini\, artigiani\, il proletariato associato alla cooperazione\, commercianti\, musicisti esclusi dal circuito professionale o musicisti da banda particolarmente attivi nel “fuori servizio” (liturgico). Una storia che il radicamento della cultura musicale popular\, la diffusione di pratiche musicali trasferite di generazione in generazione\, ha permesso\, nel corso della seconda parte del secolo scorso\, di sfociare in un importante fenomeno discografico nazionale. Protagonisti di questo viaggio attraverso un secolo di storia del ballo popolare italiano per eccellenza sono lo stesso Riccardo Tesi all’ organetto diatonico e Claudio Carboni\, al sassofono\, con Nico Gori\, clarinetto\, Maurizio Geri\, chitarra e voce\, Roberto Bartoli\, contrabbasso\, Massimo Tagliata\, pianoforte e fisarmonica\, Gianluca Nanni: percussioni e con il Quartetto d’archi Alborada. Un’orchestra multiculturale\, composta da alcuni dei musicisti più rappresentativi della scena etnica\, classica e jazz\, rivisita\, con rigore e spregiudicatezza\, le melodie e i ritmi che hanno fatto danzare intere generazioni di italiani\, dagli echi classici di Carlo Brighi alle atmosfere bandistiche del Concerto Cantoni alle aperture jazzistiche di Gorni Kramer\, senza dimenticare le contaminazioni etniche delle varianti regionali\, bolognesi e le sonorità romagnole di Secondo Casadei. Un’occasione per riscoprire il suggestivo impianto melodico\, il virtuosismo strumentale\, le affascinanti combinazioni timbriche e gli aspetti più celati e seducenti di un genere musicale immeritatamente sottostimato. Il liscio Nell’immaginario degli italiani liscio è sinonimo di ballo popolare e designa un genere musicale che a tutt’oggi vanta un’enorme diffusione su tutto il territorio nazionale e un forte valore d’uso presso le generazioni più adulte delle classi sociali medio-basse. A tale popolarità\, così antica da essere addirittura confusa con il folklore\, corrisponde però un’immagine riduttiva e stereotipata; inoltre l’ideologia ed i valori extramusicali attualmente veicolati dal liscio gli conferiscono\, nell’ambito della cultura ufficiale ed in particolare giovanile\, una connotazione negativa che tende spesso a bollarlo come kitsch\, nostalgico e di cattivo gusto. Un’analisi più approfondita della storia e delle sue varianti regionali ci pone invece di fronte ad un fenomeno ampio e articolato; infatti\, il liscio che conosciamo oggi vanta tradizioni colte\, nasce nell’800 sulla scia della scuola viennese di Johann Strauss\, della grande moda di valzer\, polka e mazurka che dominò in quel periodo il ballo in ambiente borghese\, sostituendo i minuetti e le altre danze di corte e sancendo cosi il progressivo e definitivo passaggio da forme di danza collettiva al ballo di coppia. Dagli ambienti urbani e borghesi giunse poi a quelli rurali e proletari\, sovrapponendosi alle tradizioni locali e dando origine a processi di trasformazione/appropriazione tipicamente popolari: si formarono così tante e diverse “tradizioni” del liscio: da quello romagnolo alla Filuzzi bolognese\, dalla scuola ambrosiana a quella emiliana o tirolese\, passando per le varianti regionali che si trovano nelle esecuzioni di suonatori calabresi\, toscani\, abruzzesi\, ecc. Piccole orchestrine di violini\, di mandolini\, bande e bandelle di strumenti a fiato\, costituirono un serbatoio di strumentisti alfabetizzati che\, insieme ai musicisti di tradizione orale. furono pronti ad integrare e a diffondere questo repertorio: così il liscio soppiantò i balli etnici più antichi e divenne il genere dominante del ballo popolare. Nel corso degli anni ha subito numerose evoluzioni: la trasformazione degli organici strumentali (con l’introduzione di fisarmonica\, batteria\, chitarra\, sax\, banjo\, fino agli odierni strumenti elettrici)\, l’assimilazione di nuovi ritmi d’importazione (tango\, paso doble ecc.). l’introduzione della canzone l’influenza del jazz\, la contaminazione con la musica leggera ….. La sua storia è costellata da figure mitiche di musicisti che con la loro personalità hanno influenzato e modellato lo stile: da Giuseppe Cantoni\, fondatore del Concerto Cantoni nel 1860\, al clarinettista Pattaccini\, da Carlo Brighi\, detto Zaciên\, capostipite dello stile romagnolo\, al leggendario Secondo Casadei\, autore della celebre “Romagna mia*\, dal suonatore ambulante Migliavacca al re dello stile filuzziano Leonildo Marcheselli\, dal virtuosismo strumentale dei fisarmonicisti Corni Kramer\, Wolmer Beltrami\, Carlo Ventun Peppino Principe o del clarinettista Henghel Gualdi\, responsabili delle aperture verso il jazz\, fino a Raoul Casadei\, cui si deve il rilancio del genere dopo la crisi degli anni Sessanta.
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SUMMARY:La Borgata che danza. Festival di strada di musiche tradizionali dell'Emilia Romagna
DESCRIPTION:“La Borgata che danza” 32^ edizione offre un proprio originale contributo all’attuale processo di valorizzazione del fenomeno del “Liscio” quale pratica sociale e fattore identitario del patrimonio culturale regionale. A tal fine mette in relazione le forme musicali e coreutiche di tradizione orale che lo hanno preceduto (furlane\, monferrine\, saltarelli\, ecc.)\, con quelle del liscio antico della prima metà del ‘900\, di autori locali spesso dimenticati ed esclusi dagli attuali circuiti commerciali. Si tratta di forme che\, seppur residuali\, e in via di sparizione\, costituiscono la radice più autentica del corpus di musiche da ballo ereditate dal passato\, e che oggi rappresentano un unicum la cui “biodiversità” va salvaguardata.  \n\n\n\nAl contempo\, “La Borgata che danza”\, offre spazi di dialogo fra questi generi e le attuali tendenze del folk urbano\, transnazionale e globalizzato\, vicine alla sensibilità delle nuove generazioni. Il programma propone momenti specifici nei quali verificare\, attraverso laboratori didattici\, incontri intergenerazionali\, dibattiti\, pratiche informali\, concerti e musica di strada\, metodi e azioni finalizzate a tramandare e “reinventare” questa preziosa eredità culturale.
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SUMMARY:Tropical Balera con l'Orchestrina di Molto Agevole
DESCRIPTION:Nell’estate sempre più tropicale di Bologna\, iniziamo a ballare! \n\n\n\nTropical Balera è la nuova rassegna estiva di Locomotiv Club: da venerdì 3 maggio\, vi aspettiamo al Parco del DLF con laboratori\, mercatini\, bibite fresche e grandi merende ma soprattutto\, musica caldissima da ballare! \n\n\n\nIl programma di Tropical Balera celebra la musica e la socialità popolare\, per vivere appieno il parco della bolognina e tutti i suoi spazi. Per stare bene come se ci fosse il mare in città. \n\n\n\nIl nuovo arrivo per l’estate di Locomotiv Club è una pista da ballo fatta per ospitare danze e altre iniziative: musica dal vivo\, dj set\, classi settimanali di yoga urbano all’aria aperta e laboratori con artisti più o meno noti dedicati allo spazio e alla natura della città. \n\n\n\nUna periferia bellissima\, un fuori dal centro vivace e colorato dove le persone possono\, incontrarsi\, divertirsi e scambiare conoscenze. \n\n\n\nLocomotiv crede in un approccio virtuoso che si basa sulla socialità allargata\, la cultura e le pratiche condivise\, per riportare sicurezza e restituire agli abitanti la prima periferia della città. \n\n\n\nLa programmazione al DLF sarà dedicata alla musica popolare emiliana e del mondo\, tutte da ballare. La Filuzzi bolognese e Liscio si mischiano ai ritmi sudamericani e alla cumbia per unire tradizioni e culture\, tutte sulla stessa pista. \n\n\n\nGli eventi saranno suddivisi in contenitori alternati nel calendario settimanale: \n\n\n\nContenitore Musicale: L’Orchestrina di Molto Agevole\, Doctor Dixie’s Jazz Band\,  Supermaket\, Emisurela\, Antonio Stragapede Trio\, Banadisa\, Tatha\, Defe\, Dj Madre\, Dj Rosalita. \n\n\n\nL’???????????????????????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? della balera sotto la locomotiva non poteva che essere con L’Orchestrina di Molto Agevole! \n\n\n\nIl complessino presenterà il suo primo disco di inediti ???? ???????????? ???????????????????? ???????? ???????????????????????? e non potevamo che essere d’accordo! Un compendio d’autore di chachacha\, rumba\, beguine\, tango e della sacratrinità del liscio: valzer\, polka e mazurka.Danzatori e filuzziani accorrete: ????????????????????????????????????????????????????????\, ???????????????????? ???????? ???????????? ???????????? ???????????????? ???????? ????????! \n\n\n\n \n\n\n\nAltri eventi\n\n\n\nEventi Polivalenti a cadenza settimanale: workshop musicali con Fera (Andrea de Franco)\,  Eco-printing e pigmenti naturali con le associazioni Uninersità del Camminare e In Arte\, il Calypso Market dedicato all’artigianato all’economia circolare con MarQuette\, giochi e tornei con l’Associazione Emiliana Molkky\, laboratorio settimanale di swing con The Happy Swingers. \n\n\n\nIl chiosco di Tropica balera è aperto tutti i giorni\, dalle 18:00 per drink\, food e tanta bella musica. \n\n\n\nL’artwork e gli allestimenti di Tropical Balera si sono ispirati e hanno rielaborato il murale “The intimacy of being understood” dell’artista Andrea Corvino\, dipinto site specific sulla parete di Locomotiv Club che trasfigura gli elementi d’arredo del DLF \n\n\n\n(Fonte Città della Musica (comune.bologna.it)) \n\n\n\nTropical ProgrammaDownload
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